Handshakes with customer after contract signature

Cedolare secca sugli affitti 2019: ecco tutte le novità

In riferimento agli affitti di immobili residenziali il cui il locatore sia un privato,anche nel 2019 è possibile esercitare l’opzione della tassazione sostitutiva , cosiddetta Cedolare Secca con aliquote al 21 % o al 10% a seconda dei casi.

Le aliquote di tassazione del 2019 della cedolare secca che dovrà pagare il proprietario dell’immobile possono essere due , come gli anni precedenti :

– 21% tassazione forfetaria sull’affitto percepito per i canoni liberi;
– 10% tassazione forfetaria sull’affitto percepito per i canoni concordati.

Ricordiamo che i requisiti del canone concordato sono :
– valore del prezzo del canone deve essere attestato dalle associazioni di categoria come rientrante nel parametri richiesti dalla legge . A questo proposito il contratto di locazione necessità di tale attestazione
-il luogo oggetto del contratto deve essere compreso in questa categoria di Comuni:

> aree metropolitane di cui al DL 551/98 e nei Comuni in essa confinanti
> comuni ad alta densità abitativa di cui all’elenco Cipe datato 14/02/2004( Paderno Dugnano e Bovisio Masciago rientrano in tale elenco).
> comuni dichiarati in stato di emergenza

Tale regime consente per chi affitta di sostituire la tassazione dei redditi secondo le aliquote e gli scaglioni irpef con una tassazione sull’affitto percepito secca al 21% o al 10% in base alle casistiche sopra menzionate . Sono escluse inoltre dal pagamento le addizionali irpef,l’imposta di bollo e di registro in sede di registrazione di contratto . Per contro con l’opzione della cedola secca il proprietario rinuncia agli aggiornamenti Istat e all’aumento del canone per tutta la durata del contratto.

Altra novità introdotta nel 2019 nella nuova Legge di Bilancio riguarda l’estensione della cedolare secca al 21% anche agli affitti degli immobili commerciali : il contratto deve essere stipulato a far data dal 01/01/2019 e la metratura non deve superare i 600mq.