Cresce il mercato immobiliare in Italia nei primi mesi del 2017

Compravendite immobiliare in aumento del 8,6% nei primi 3 mesi del 2017

Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segni di ripresa anche nel 2017. I segnali di crescita si evidenziano sia nel settore delle abitazioni residenziali con un +8,6%  sia nel settore degli immobili ad uso commerciale con un +10,8% rispetto al primo trimestre del 2016. E’ quanto emerge dai dati eloborati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia dell’Entrate.

Nei primi 3 mesi di quest’ anno sono state oggetto di compravendita 122 mila abitazioni, con un aumento di circa 10.000 unità rispetto al 2016. L’incremento percentuale maggiore si è verificato nelle isole con una variazione del +12% anche se in termini assoluti il numero di compravendite è chiaramente contenuto.

compravendite immobiliari in aumento nei primi mesi del 2017

Le variazioni più forti si sono avute al nord Italia e in generale nelle città maggiori. La crescita delle compravendite nelle principali metropoli italiane è stata di circa del 10% con 22.170 transazioni. La città che ha mostrato il risultato migliore è stata Firenze con un +16,5%, seguita da Genova (+15%), Milano (+13,8%) e Roma (+10,2%).

Altro dato interessante è quello relativo alla superficie complessiva degli immobili compravenduti che ha segnato un +9,8%. Questo significa che vi è stata una propensione ad acquistare abitazioni in media più grandi come dimensioni. La superficie media scambiata a livello di abitazioni è infatti di circa 105 mq. Il taglio di abitazioni più vendute sono state quelle con superficie superiore agli 85mq (il 62% del totale delle compravendite).

Se da un lato l’incremento nel numero di transazioni nel settore abitativo testimonia una ritrovata fiducia da parte della famiglie nell’investimento nel mattone e nella disponibilità da parte delle banche di concedere nuovamente mutui, dall’altra l’aumento di compravendite di capannoni e e stabilimenti può significare una rinnovata voglia di fare business e metter su impresa. Il settore immobiliare legato al terziario-commerciale ha segnato, come detto in precedenza,  un +10,8% e in particolare quello legato alla produzione un +12,2%.

Il maggior numero di compravendite sono legate a diversi fattori: in primo luogo i tassi di interesse al minimo storico sui mutui, un maggior potere d’acquisto da parte delle famiglie da due anni a questa parte e una discesa dei prezzi che ha reso più vantaggioso l’acquisto di un immobile. In particolare anche un recente studio del Corriere della Sera ha messo in luce come le famiglie riescano in realtà a comprare casa più agilmente in confronto a cinque anni fa. Nel caso in cui una coppia decida di comprare una casa di circa 100mq pagandola in contanti servirebbero mediamente 4,8 anni di reddito contro i 6 necessari nel 2011 ( i tempi si sono ridotti mediamente del 20%).

Questi dati confortanti lasciano ben sperare per la seconda parte del 2017 dove molti operatori si aspettano che i livelli delle compravendite tornino ai livelli precrisi