Effetto Covid sui prezzi delle case

Nonostante il lock-down e la situazione del Covid-19, i prezzi delle case non flettono ancora

Molti si sono chiesti quale sia stato l’impatto del Coronavirus sul mercato immobiliare dopo l’emergenza di questi mesi e la situazione attuale di cautela. In molti si aspettavano un calo dei prezzi medi delle abitazioni. In realtà i dati che ha fornito Immobiliare.it rilevando il trend del primo semestre 2020 hanno fotografato uno scenario un po’ diverso. L’andamento dei prezzi medi è pressoché stabile in tutto il paese e non vi sono stati per il momento diminuzione significative.

Secondo il noto portale di annunci immobiliari i prezzi delle case in vendita hanno infatti segnato nel trimestre marzo-giugno variazioni minime dei valori, con un aumento di appena +0,4% su scala nazionale e +0,6% se consideriamo invece l’intero semestre come periodo di riferimento. Il prezzo medio per compare casa in Italia si aggira in questo momento intorno ai 1.896 euro mq.

Non si evidenziano differenze tendenziali a livello di regioni. Sia il nord che il centro-sud registrano variazioni pressoché nulle. In realtà è il Nord a mostrare un incremento leggermente più significativo con un +1,6% rispetto al semestre precedente e un prezzo medio di mercato che si attesta sui 1.977€ al mq. L’oscillazione dei prezzi è invece quasi nulla al Centro-Sud con un costo medio al mq rispettivamente di 2.234€ e 1.537€.

A livello micro si nota come siano i grandi centri urbani con più di 250.000 abitanti a segnare un aumento più consistente del prezzo al mq: +1,6%. Nelle piccole realtà l’incremento di costo è molto più contenuto (+0,7%). Resta significativo anche il divario in termini di prezzi tra le grandi città dove il prezzo medio richiesto è a giugno 2020 di 2.634€ mentre nei centri più piccoli è di 1.640€ al mq. Una differenza pertanto di quasi 1.000€ al mq.

Sostanzialmente nel breve termine il Coronavirus non sembra aver arrestato il trend positivo dei prezzi del mattone. Secondo alcuni analisti un’eventuale diminuzione dei prezzi richiesti potrebbe avvenire in autunno. Esaminando i capoluoghi italiani si vede come quasi tutti abbiano tenuto botta.

Le città che più hanno sofferto l’impatto del virus in termini di ricadute sul prezzo richiesto sono Ancona, Aosta, Trieste e Venezia.

A livello di dati semestrali è Trieste a segnare la variazione negativa più marcata con un calo del -1,9%.

Sembra inarrestabile la crescita del capoluogo lombardo. Nonostante la Lombardia sia stata una delle regioni più colpite dalla pandemia, i prezzi per le case in vendita a Milano hanno segnato un +1,7% rispetto al semestre precedente.

Un’altro report elaborato da Scenari Immobiliari ha evidenziato dei dati aggiuntivi sui prezzi medi al mq nelle principali città italiani e nella città meneghina che in termini di trend immobiliari rappresenta il punto di riferimento per eccellenza. Anche in questo caso quello che emerge è un crollo del numero di compravendite durante il periodo di lock-down, essendo quest’ultime calate a livello nazionale del 29,2%. I prezzi restano invece stabili.

Secondo il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia “è calata in questi mesi la propensione all’acquisto perché alcune famiglie sono incerte a causa della situazione economica e lavorativa. Coloro che invece stanno cercando attivamente un immobile hanno cambiato in parte le caratteristiche desiderate: vengono richieste con maggiore interesse case con terrazzo o giardino. Si è disposti anche ad acquistare in quartieri periferici o meno centrali a patto di avere maggiore spazio e magari una stanza in più adibita all’attività lavorativa”.